Visitatori
319306
Comune
Tipo
Prezzo
Agenzia
Leggende e racconti

Fantasmi a Caprigliola
Si narra che a Caprigliola, nelle notti di luna, una misteriosa figura femminile vestita di uno svolazzante abito bianco da ballo, discenda la scalinata del borgo, mentre dall'interno si ode un languido suono di violino.

Scheletri e tesori nascosti 
Nella zona di Terrarossa, un contadino che stava scavando per costruire un pozzo, trovò lo scheletro di un essere gigantesco alto più di due metri, i cui resti tuttavia sono andati dispersi, mentre poco lontano, in località Masero oggi interamente occupata da appartamenti ed edifici commerciali, un abitante della zona, demolendo un muro, avrebbe trovato una chioccia d'oro massiccio con una dozzina di pulcini. 

A caccia della città perduta
Nella valle del Taverone, tra i paesi di Amola e Molesana, lungo la strada che porta a Merizzo, si narra che sia esistita la mitica città di Venelia, distrutta dai Saraceni: le ricerche hanno portato alla luce urne cinerarie, che la gente ha considerato tesori sepolti tramutati in cenere dal diavolo.

La cantina del mistero
Si narra che a Comano si trovi una misteriosa cantina di cui la gente non desidera parlare e nella quale siano successi fatti incredibili: botti piene di vino che si svuotavano magicamente e che il padrone della cantina pensava fosse colpa di scherzi di persone del luogo. Dopo aver cambiato la serratura, una mattina scese in cantina come era solito fare, e vide un paio di gambe che si dirigevano verso di lui ed udì una risata sinistra; atterrito, domandò aiuto, ma all'arrivo delle prime persone, nulla pareva fuori posto, e così, rincuorato, il giorno del suo compleanno, invitò un gruppo di amici a festeggiare proprio in cantina. Tra risate e brindisi, improvvisamente la luce si spense, apparvero lingue di fuoco e si videro braccia e gambe correre in tutte le direzioni: da quel giorno la cantina del mistero restò chiusa. 

La donna morta due volte
A Malgrate di Villafranca in Lunigiana si narra di una donna morta due volte, una contadina che s'ingozzò col proprio cibo bloccato in gola: portata al cimitero per i funerali, la donna venne posta in una bara. Il giorno dopo, ci si accorse che il coperchio della cassa era stato forzato, ma non totalmente aperto. Impauriti, i parenti scoperchiarono la bara e si trovarono dinanzi ad uno spettacolo orribile: la donna, con gli occhi sbarrati, un'espressione disperata e le unghie insanguinate, era riuscita ad espellere il cibo ed aveva tentato di liberarsi senza fortuna, ed era così morta una seconda volta.

Le perversioni del marchese
Nel medioevo, a Iera di Bagnone, un marchese Malaspina costringeva a danzare nude fino all'alba le giovani più belle del feudo e giustiziava i genitori che volevano salvarle, per poi gettarne i corpi in una fossa piena di scheletri: talvolta, presso la cappella di San Biagio, si narra che si sentano nelle fredde notti invernali, i lamenti e le grida di orrore delle vittime.

Gli irrequieti spettri di Treschietto
Il castello di Treschietto di Bagnone fu nell'antichità luogo di scellerate efferatezze: giochi perversi e giovani vergini era il binomio lussurioso preferito da Giovan Gasparo Malaspina, signore di Treschietto, e dai suoi compari. Le vittime erano obbligate da questi a crudeli orge che spesso terminavano con sacrifici umani.

Il fantasma della fanciulla violata
Nel castello e nel palazzo Malaspina di Mulazzo, un'anima in pena ricorda le vicende di un don Rodrigo locale, che abusò più volte di una giovane parente, figlia di un notaio, la quale tentò di evitare il Malaspina, ma di fronte al suo potere, fu tutto inutile: il fantasma passeggia ancora oggi nel palazzo, compiendo strane azioni, e molte persone giurano di aver visto una sagoma femminile aggirarsi nelle stanze dell'edificio e accanto alla torre di Dante.

La leggenda del lupo mannaro
Luminoso ed accogliente nelle belle giornate di sole, il borgo del Piagnaro a Pontremoli non deve trarre in inganno: i suoi stretti vicoli sono infatti percorsi la notte da un licantropo che terrorizza ancora oggi gli abitanti, che per salvarsi, devono stare attenti a non guardarlo negli occhi, e inoltre devono salire tre gradini per considerarsi fuori pericolo. La leggenda vuole che per curare la licantropia, bisogna forare una mano con una lesina da calzolaio.

Il ponte dei rumori
Sulla strada che da Pontremoli porta a Zeri, un misterioso ponte s'innalza sopra un profondo canale: è il ponte dei rumori, da dove venne gettato nel canale sottostante il corpo di un indemoniato che, anche da morto, continuava a contorcersi e a gridare. Si racconta che ogni tanto, dal canale, si senta di notte il rumore di catene sbattute contro la roccia.

Monte Lama, un paese di maghi
Nel comune di Zeri, in un borghetto quasi spopolato, Monte Lama, si narra che alcuni abitanti fossero capaci di compiere incredibili stregonerie, come far volare le persone, o farle sparire o tramutarle in animali. Un emigrato zerasco in Corsica, preso da malinconia per la fidanzata rimasta al paese, si rivolse ad un suo compaesano esperto in arti magiche che lo trasportò in volo al paese: con una pomata miracolosa, il giovane venne poi trasformato in gatto in modo da poter entrare di notte nella camera dell'amata. La stanza illuminata infastidiva la vista del gatto, che spense il lume, ma la ragazza, tra le braccia di un altro, s'infuriò per il lume spento e tagliò una zampa al gatto con un coltello. Il giorno dopo la ragazza incontrò il fidanzato nelle sue sembianze normali, ma senza una mano. 

Il fantasma della marchesa
Il fantasma più famoso nelle leggende della Lunigiana è di certo quello della giovane marchesa Maria Bianca Malaspina di Fosdinovo, perdutamente innamorata di uno stalliere; il padre decise di isolare la figlia imprigionandola in una stanza del castello completamente buia e priva di porte e di finestre, assieme ad un cane e ad un cinghiale, rispettivamente simboli di fedeltà verso l'amato e del suo animo ribelle. Dopo anni di stenti, la marchesa morì, ma ancora oggi, nelle notti di luna piena, il suo spirito vaga per il castello con una veste bianca ed i capelli sciolti sulle spalle. 

Powered by Graphite