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Eventi e manifestazioni

Il Premio Lunezia ad Aulla
Il Premio Lunezia nasce da Festivalando, concorso canoro nazionale con sede in La Spezia (1990 - 1995), e primo in Italia a prevedere un riconoscimento ai testi delle canzoni. Nel 1996, per la prima edizione, la serata si svolge in piazza Cavour ad Aulla, ed è vinta da Andrea Lo Vecchio col testo " Luci a San Siro " di Vecchioni, mentre nel 1997 il vincitore è Fabrizio de Andrè per il testo " Smisurata Preghiera ". Nell'edizione del 1998 tra gli autori candidati figurano tra gli altri Pino Daniele e De Gregori, ed a vincere è Samuele Bersani col testo " Giudizi Universali "; l'anno dopo vince il Premio Vasco Rossi col testo " Quanti anni hai ", e nell'edizione del 2000, oltre diecimila persone acclamano il vincitore Ligabue. Nelle manifestazioni seguenti, importanti le partecipazioni di artisti come Cristiano de Andrè, Claudio Baglioni ed Antonello Venditti.  

Il Presepe Meccanico di Pallerone 
Nel borgo storico di Pallerone, nella cucina dell'antico palazzo marchionale, accessibile dal portico della chiesa di San Tommaso Beckett, si trova il suggestivo presepe meccanico: realizzato per la prima volta durante il Natale del 1935 con materiali di recupero come ruote di bicicletta, corde ed un motore ricavato da un ventilatore, il presepe crebbe nei decenni grazie alla passione dei palleronesi, che lo ricostruirono e ammodernarono. A partire dagli anni Cinquanta vennero aggiunte nuove scene movimentate, ma il presepe come lo vediamo oggi iniziò a prendere forma nel 1968, mentre nel 1999 venne intrapresa l'ultima ricostruzione che ci permette oggi di ammirare un'opera unica nel suo genere, che in sette minuti ci mostra il passaggio dal giorno alla notte, l'acqua corrente del ruscello e la cascata nel lago, il roteare delle pale della macina del mulino, la processione dei pastori, l'arrivo della stella cometa...Nella sala d'attesa è poi allestito un piccolissimo ma suggestivo museo di manufatti dei primi presepi dal 1935 in poi, assieme all'antico motore del 1937, la storia fotografica dei presepi ed il motore del primo orologio del campanile risalente alla fine dell'Ottocento. 

Il Falò di Sant'Antonio di Filattiera
Per la ricorrenza del Santo si accende a Filattiera il falò di Sant'Antonio: nella parte alta del paese, alla Porta, accanto al castello malaspiniano, i filattieresi si riuniscono per festeggiare il Santo. E' una tradizione antica, che una volta si svolgeva sul greto del fiume Magra, quando alla fine del falò la popolazione portava a casa un tizzone ardente del fuoco, che veniva posto all'interno delle stalle come buon augurio per gli animali, importantissima nell'economia rurale del tempo e rito propiziatorio contro le malattie. 

Fivizzano Sapori
La rassegna Fivizzano Sapori è una prestigiosa manifestazione cultural - enogastronomica dei prodotti tipici della Lunigiana e della provincia di Massa Carrara, oltre ai prodotti del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco - Emiliano, del Parco Nazionale delle Cinque Terre e del Parco Regionale delle Alpi Apuane: la rassegna conferisce inoltre il Premio Sapori Comune di Fivizzano, riconoscimento per l'impegno profuso da una figura del luogo, particolarmente distintasi nella salvaguardia della cultura enogastronomica. 

La Disfida degli Arcieri di Fivizzano di Terra e di Corte
La " Disfida tra gli Arcieri di Terra e di Corte " rievoca una competizione avvenuta nel 1572 tra gli arcieri di Terra, il nucleo urbano, e quelli di Corte, dei villaggi intorno al borgo, militi della Terra e dei quartieri di Guardia, Verrucola, Fittadisio e Montechiaro che è stata tramandata da un certo Frate Tommaso da Fivizzano riportante un fatto accaduto nel 1572 nella Piazza Maggiore, l'attuale Piazza Medicea. La festa ha inizio la sera del sabato con la presentazione delle armi al Capitano che, prestato giuramento, assegna l'ordine di tiro degli arcieri; la gara si disputa la domenica, preceduta da una sfilata del corteo storico in costumi cinquecenteschi, quindi gareggiano gli arcieri, cinque per ciascuna squadra, cercando di colpire con le frecce, scoccate da archi di legno, i bersagli posti a trenta metri di distanza.

Il Presepe di Equi Terme
Il Presepe vivente di Equi Terme si svolge nel meraviglioso scenario del solco di Equi Terme, accanto all'entrata delle grotte e per le vie del borgo: il paese s'illumina coi colori delle torce e delle candele, mentre risuonano canti natalizi che accompagnano i figuranti in costume che riproducono la Natività del Bambino e un attore che legge brani del Vangelo. Dalle strette vie del borgo con le cantine trasformate in botteghe artigianali, il percorso del presepe si sviluppa verso il Solco ed il torrente Fagli, creando col rumore dell'acqua un'atmosfera molto suggestiva che conduce verso la grotta della Natività, posta all'ingresso delle Grotte di Equi; il percorso dura 30 - 40 minuti durante i quali è possibile ammirare i personaggi del presepe attraverso i loro antichi mestieri, più di duecento comparse coi loro vestiti riprodotti fedelmente: il falegname, lo scultore, il formaggiaio, le filatrici, le tessitrici, le pastorelle, il tornitore, l'arrotino ed altri ancora. Durante la visita si può degustare inoltre nelle antiche taverne, ogni sorta di prodotti tipici lunigianesi.   

Il BancarelVino
Nell'estate del 1983, sulla scia del Premio Bancarella, si svolse a Mulazzo la prima edizione del BancarelVino: in accordo con l' " Unione Librai Pontremolesi " e l' " Accademia della Vigna Bianca e della Vigna Rossa ", gli ideatori decisero di premiare all'interno della rassegna un vino ed un libro sul tema; dopo più di vent'anni, la manifestazione s'è affermata ed ha acquistato prestigio, con la partecipazione di vini di qualità di tutta Italia ed ovviamente della Lunigiana. I vini in gara vengono esposti su caratteristiche bancarelle da libraio nella piazza e nel borgo medievali, e quindi esaminati da una giuria di esperti selezionati tra giornalisti, enologi e gastronomi. A fianco dei vini sono protagonisti i libri, naturalmente di argomento enologico, collegati al Premio Bancarella di Pontremoli.

I falò di Pontremoli: Sant'Antonio e San Geminiano
Ogni anno si ripete a Pontremoli una tradizione antichissima, una sfida tra due parrocchie e due patroni che fanno a gara per il falò più grande e durevole, accatastando legna ed arbusti in quantità; la rivalità medievale tra Guelfi e Ghibellini, che obbligò Castruccio Castracani a dividere la città in due con la fortezza di cui oggi resta solo il Campanone, si riflette nei bagliori dei due falò. 

Il Premio Bancarella
Il Premio Bancarella trova la sua origine nella tradizione libraria pontremolese e dell'Alta Lunigiana in genere, dalla quale partirono generazioni di librai ambulanti; a Pontremoli era sempre esistito un importante commercio librario, così come riporta il testamento dello stampatore e mercante Erasmo Viotto, che nel 1611 lasciava 450 volumi alla città per occasione della Fiera. Nel 1952 venne organizzato il primo raduno dei Librai Pontremolesi all'ombra della Torre di Pontremoli, e si decise di lanciare il Premio Bancarella, l'unico premio letterario gestito esclusivamente dai librai. Nel 1953 si assegnò il premio a Ernest Hemingway con " Il vecchio e il mare ", anticipando il Nobel, come poi accadde con Boris Pasternak con " Il dottor Zivago ", e con Isac Singer con " La famiglia Moskat ". Nel corso degli anni il regolamento del Premio ha subito modifiche che hanno visto cambiare il numero degli elettori, per permettere la partecipazione di un più grande gruppo di librerie, al fine di ampliare a tutto il territorio nazionale la scelta del volume vincitore; i volumi premiati devono essere editi in Italia, da case editrici diverse, nell'anno precedente a quello dell'assegnazione del premio, mentre l'autore,  italiano o straniero, deve essere in vita alla data di pubblicazione dell'opera. 

Il mercato medievale di Filetto
Il mercato medievale di Filetto si svolge di norma il secondo ed il terzo weekend di agosto nel caratteristico borgo, in uno scenario fantastico ed irreale, in cui si ripropongono antichi mestieri, prodotti gastronomici lunigianesi, costumi d'epoca, botteghe artigiane medievali caratterizzate dalle lavorazioni del legno, del ferro, della pietra, della ceramica, del cuoio ed altro ancora. A pochi passi dalla millenaria Selva di Filetto, nel borgo murato rivive l'incanto di tempi remoti, le mura e le torri, le vie e le piazze addobbate con stendardi, illuminate da torce, animate da cartomanti, streghe, musici e menestrelli, mangiafuoco, giocolieri e saltimbanchi, ospiteranno personaggi ed attività di un tipico mercato medievale: tra le attrazioni, la tavola dei pellegrini, con panche di legno e povere stoviglie, la cena medievale, la taverna delle streghe e molto altro. Sfilano inoltre i Gruppi storici della Cervia e della Quercia di Querceta, gli Sbandieratori e gli Arhirey di Fivizzano, il gruppo storico e sbandieratori " Borghi e contrade città di Aulla " e il gruppo " Dame e Cavalieri della Selva incantata ".

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