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La Val di Magra
La Val di Magra è una terra di confine ed appartiene da un punto di vista geografico a due province e due regioni differenti, La Spezia (Liguria) e Massa-Carrara (Toscana); il fiume Magra che la identifica nasce in Toscana dal monte Borgognone a 1401 metri d'altezza e sfocia nel mar Tirreno in Liguria, a Bocca di Magra: interessa per l'appunto le province di La Spezia e di Massa-Carrara e tutto il territorio della Lunigiana. E' il terzo fiume toscano per superficie dopo l'Arno e l'Ombrone e riceve lungo il percorso numerosi affluenti di minore o maggiore portata che nascono dall'Appennino Tosco-Emiliano, Tosco-Ligure e dalle Alpi Apuane. Il fiume si divide in tratto superiore, medio ed inferiore; nella sua parte superiore, caratterizzata da un regime torrentizio sino a Pontremoli, i principali affluenti sono i torrenti Teglia, Verde e Gordana. Nel suo tratto medio, tra Pontremoli ed Aulla, il Magra rallenta la sua corsa per la diminuzione di dislivello, e riceve le acque dei torrenti Osca, Mangiola e Penolo oltre a quelle del Caprio, del Bagnone, del Taverone e dell'Aulella. La sua parte inferiore in territorio ligure è assai diversa: riceve le acque del suo principale affluente, il Vara, all'altezza di Bolano e Santo Stefano di Magra, scorrendo poi placidamente fino al mare per pochi chilometri. Il fiume Magra è quindi elemento comune della grande varietà di paesaggi che caratterizza la valle: risalendone il corso da Ameglia, antico borgo medioevale arroccato su un colle alla foce del fiume, a Pontremoli, storica cittadina nell'Alta Lunigiana, si passa dal mare alla montagna. Nella fertile pianura del Magra la cittadina di Sarzana, cinta da antiche mura con torrioni, è un importante centro agricolo, commerciale, artigianale e culturale oltre ad essere sede di uno dei più celebri centri antiquari italiani. Riassumendo, si può facilmente comprendere come nella Val di Magra sia perfetta la fusione tra campagna, collina, montagna e mare, ciò consentendoci di vivere a contatto con una natura caratterizzata in tutta la zona da una ricca vegetazione di faggi e castagni in montagna, e vigneti, ulivi, orti e pinete più in basso. Altre località della Val di Magra sono Arcola, Castelnuovo Magra, Ortonovo, Santo Stefano di Magra e Vezzano Ligure. 

La Val di Vara
La Val di Vara è ubicata nell'entroterra ligure ed è la valle più grande della provincia di La Spezia e di tutta la Liguria: circondata da medi e alti rilievi, la cui cima più alta è il Monte Gottero di 1640 metri, prende il suo nome dall'omonimo fiume che nasce dal Monte Zatta e si getta lentamente nel fiume Magra, di cui è il maggior affluente. Il corso del fiume Vara scorre nel primo tratto fino a Montale con andamento più o meno tortuoso, quindi nella zona di Varese Ligure incontra alcuni affluenti, tra i quali il torrente Caruana che raccogliendo le acque della conca delle Cento Croci, ne aumenta la portata; in seguito si ha un tratto meno accidentato, e qui fino a Brugnato, il suo corso scorre prima sinuoso e poi via via più dolce, sino alla confluenza col fiume Magra. Il corso inferiore del fiume presso Sesta Godano, è oggi interessato dall'unico Parco Fluviale Regionale, istituito non solo per tutelate le acque e l'ambiente, ma anche per ripristinare il paesaggio della valle del Magra, deturpata nel corso degli anni. Il fiume Vara scorre in un territorio prevalentemente boscoso e si presenta ancora ben conservato, ospitando un notevole patrimonio faunistico; il Vara è divenuto inoltre uno dei fiumi più amati dai canoisti e dagli amanti del rafting, in quanto vi si può pagaiare per un lungo periodo dell'anno, in un clima mite ed immersi in una natura incontaminata. La Val di Vara confina con la Lunigiana toscana con Zeri, Mulazzo, Tresana e Podenzana, da cui è divisa dall'Appennino Ligure; è assai simile all'alta e media Val di Magra, con un susseguirsi di paesini arroccati su cime boscose, borghi medioevali rotondi con le vie e le case, cioè, raccolte attorno al centro del paese, castelli, pievi, santuari e mulini, e dove la natura si ripete con boschi e corsi d'acqua incontaminati, vasti prati, crinali e suggestivi sentieri. I comuni che compongono la Val di Vara sono quindici e più precisamente: Bolano, Follo e Riccò del Golfo nella Bassa Val di Vara; Pignone, Beverino, Calice al Cornoviglio, Borghetto Vara e Brugnato nella media Val di Vara, e quindi Carrodano, Carro, Zignago, Rocchetta Vara, Sesta Godano, Maissana e Varese Ligure nell'Alta Val di Vara. La valle è facilmente raggiungibile dall'autostrada A12, uscita al casello di Brugnato, ma è molto suggestivo percorrere strade alternative, soprattutto dalla Lunigiana toscana come il passo Calzavitello e Rastrello da Zeri, il Valico dei Casoni da Mulazzo, il Passo Alpicella da Tresana ed il Valico dei Solini da Podenzana.

Il Golfo dei Poeti
Il Golfo della Spezia deve il nome di Golfo dei Poeti a scrittori e poeti come Byron, Shelley, Montale, Petrarca, che amarono intensamente questo tratto di costa suggestivo ed unico, nelle cui acque limpidissime, si specchiano meravigliosi borghi marinari. Il golfo, che da Lerici arriva sino a Portovenere, col suo mare cristallino, le sue coste frastagliate, comprende località assolutamente da visitare, come Tellaro, San Terenzo, Fezzano, Le Grazie, l'isola Palmaria, il Tino ed il Tinetto.

Lerici
Lerici si trova nella parte più orientale del Golfo della Spezia, vicino all'estuario del fiume Magra. Di origine antichissima, era alle dipendenze dei vescovi di Luni. Fu un porto strategico dove approdavano viandanti e pellegrini che attraverso Sarzana si collegavano alla Via Francigena verso il centro o il nord Italia. Ancora oggi Lerici mostra la sua originaria struttura medievale, con le tipiche case allineate lungo gli stretti carruggi; ma Lerici non è solo il suo caratteristico borgo, ma spiccano nel suo territorio località come San Terenzo col suo castello, come Tellaro con la sua piazzetta sul mare, come Pugliola e Solaro, o come La Serra e Pozzuolo. 

Portovenere
Portovenere si trova nella parte più occidentale del Golfo della Spezia. Proprietà dei signori di Vezzano, venne acquistata da Genova nel 1113, che diede al borgo l'aspetto attuale con la costruzione del castello su una fortificazione preesistente, la cinta muraria e le case torri. Davanti a Portovenere si trova l'arcipelago con le tre isole, Palmaria, Tino e Tinetto.
La Palmaria è la maggiore per estensione, la più frequentata e più facilmente raggiungibile con vaporetti ed imbarcazioni private che approdano presso il Pozzale ed il Terrizzo; è divisa da Portovenere da uno stretto passaggio, le Bocche, e deve il suo nome alle numerosissime grotte (nel dialetto celtico-ligure chiamate "Balme", da cui Balmaria o Palmaria). Particolarmente note sono la Grotta dei Colombi, popolata da una folta colonia di gabbiani reali, la Grotta del Bersagliere, e la suggestiva Grotta Azzurra, raggiugibile solo dal mare. Oltre che per questi aspetti, l'isola è molto interessante anche dal punto di vista botanico: vi s'incontra infatti una ricca e varia vegetazione, formata da salvia, mirto, corbezzolo,ginestre, acacie, orchidee selvatiche e la rarissima centaurea di Venere dai graziosi fiorellini bianchi.
Il Tino è la seconda isola per ordine di grandezza, ed essendo sotto la giurisdizione della Marina Militare Italiana, è accessibile solamente nella giornata del 13 settembre, in occasione delle celebrazioni in onore di San Venerio patrono del golfo spezzino. L'isola è ricoperta da un bosco di pini marittimi e lecci, ed una folta macchia mediterranea si estende rigogliosa fino al mare coi suoi splendidi fondali.
Il Tinetto, la più piccola delle isole, è poco più grande di uno scoglio ed è anch'essa sotto la giurisdizione della Marina Militare Italiana. Dall'unico lato accessibile si presenta come un anfiteatro, inframmezzato da una profonda spaccatura che arriva sino al mare. Il punto più alto dell'isolotto offre uno splendido panorama: da un lato l'Isola del Tino, dall'altro Lerici, Tellaro e Punta Bianca, sovrastate dalle marmoree Alpi Apuane che preannunciano la Toscana.

Le Cinque Terre
Le Cinque Terre constano di alcune miglia di costa rocciosa racchiuse da due promontori, ove cinque paesini arroccati su speroni di pietra, si affacciano su una delle aree mediterranee naturali più belle ed incontaminate della Liguria e della costa Tirrena. Proprio per merito della loro posizione, le Cinque Terre non hanno subito un'espansione edilizia penalizzante, e a tutt'oggi, immersi nella natura e tra i suoi profumi selvaggi, è possibile godervi passeggiate tra sentieri e borghi, gite in barca, visite a santuari ed assaggiarvi una cucina e vini di primissima qualità. Le Cinque Terre sono Parco Nazionale, e dal 1997 Patrimonio dell'Umanità tutelato dall'Unesco.
Monterosso è il borgo più occidentale, e a ridosso di colline coltivate a vite ed olivo, possiede spiagge meravigliose, acque limpidissime e scogliere a picco sul mare. La torre Aurora separa l'antico borgo medievale da quello moderno e residenziale che si estende lungo la spiaggia, che è la più estesa delle Cinque Terre e per questo motivo il paese ha la maggior ricettività alberghiera della riviera del levante spezzino.
Vernazza fu fondata attorno all'anno 1000, ed un tempo fu la più prospera delle Cinque Terre: il borgo si sviluppa lungo il torrente Vernazzola, ora coperto, arroccandosi sulle pendici di uno sperone roccioso. Caratterizzata da costruzioni difensive, case-torri, il Torrione ed il castello dei Doria, Vernazza è percorsa da ripide e strettissime viuzze che scendono fino alla piazzetta posta di fronte al porticciolo.
Corniglia, di origine romana, si trova su un promontorio roccioso a picco sul mare alto un centinaio di metri; per arrivarci è necessario salire la caratteristica "Lardarina", una lunga scalinata formata da 33 rampe e 377 gradini oppure percorrere la strada carrozzabile che dalla ferrovia conduce al paesino. Più legata al territorio che al mare, Corniglia ha vocazione agricola ed ha una tipologia urbana simile a quella dei centri rurali dell'entroterra.
Manarola, anch'essa di origine molto antica ed arroccata su un ripido promontorio di roccia scura, col porto racchiuso tra due speroni, è strutturata attorno al corso del torrente Groppo, ora coperto. E' il più tranquillo dei cinque paesi, forse perchè scoperto dal turismo più tardi, e vi si può godere la natura con piacevoli passeggiate, soprattutto percorrendo la Via dell'Amore, un sentiero tagliato nella roccia a picco sul mare che unisce Manarola e Riomaggiore.
Riomaggiore è la più orientale delle Cinque Terre, primo borgo che s'incontra arrivando da La Spezia, ed è situato nella stretta valle del torrente Rivus Maior, ora coperto. Le sue abitazioni, tinteggiate coi tipici colori liguri, seguono lo schema delle case-torri, sviluppate in altezza su tre o quattro piani, legate le une alle altre in schiere parallele. 

La Versilia
La Versilia si presenta come un lungo litorale che si estende parallelamente ad un entroterra vario e ricco di scenari. I confini geografici di questa zona sono il Lago di Massaciucoli e la foce del Cinquale, il capoluogo è Camaiore e gli altri comuni sono Viareggio, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema. A pochi minuti dal litorale coi suoi 20 chilometri di spiagge, piccoli paesi ricchi di storia si affacciano sulla riviera, ad osservare i colori e le luci della vita notturna di locali, ristoranti e sale da ballo che sin dagli anni '60 erano rinomata etichetta mondana della Versilia.
Le spiagge della Versilia, protette alle spalle dalla maestosità delle Alpi Apuane, da anni accolgono centinaia di turisti provenienti da tutta Italia e da altri paesi, con numerosissimi ed organizzatissimi stabilimenti balneari: parecchie strutture si presentano con ombrelloni molto distanziati gli uni dagli altri, a garantire più tranquillità ai propri ospiti, altre, a tariffe più contenute, offrono un soggiorno indicato ad una clientela più giovane, con spazi dedicati ai giochi da spiaggia, al beach volley ed alla musica. Durante le serate estive gli stabilimenti si trasformano in centri di ritrovo, dove è possibile sia sedersi a tavola per gustare squisiti piatti di pesce, sia partecipare a feste a tema e balli. Ma la Versilia, naturalmente non è solo mare e vita notturna, è anche il paradiso dello shopping, da effettuarsi negli innumerevoli negozi che si susseguono sulle passeggiate delle località sul mare o lungo le vie dei centri storici dei paesi dell'entroterra: le attività commerciali di alcune località restano aperte anche nelle giornate di domenica proprio per soddisfare i moltissimi clienti che provengono da ogni luogo desiderosi di acquistare i prodotti più disparati e sempre all'ultima moda, dai raffinati gioielli ai preziosi orologi e ai pregiati capi d'abbigliamento, per arrivare alle prestigiose botteghe dei maestri artigiani.
Lo shopping in Versilia è tutto questo, ma anche i tradizionali mercati settimanali itineranti, con prezzi più modesti rispetto ai negozi ma con articoli sicuramente interessanti, molti dei quali prodotti nelle piccole fabbriche di abbigliamento e calzature della Toscana. 

Le Apuane
Ai piedi delle Alpi Apuane, la provincia di Massa-Carrara deve la sua fama mondiale al marmo bianco che la sovrasta: collocata nella parte più a nord della Toscana, questa zona si distingue come crocevia di importanti mete turistiche, essendo ad un passo dalle Cinque Terre e confinando con le più prestigiose città d'arte italiane. Il paesaggio delle Apuane offre uno spettacolare contrasto tra il mare, che bagna un esteso litorale sabbioso, e le bianche montagne, dove si possono percorrere numerosi sentieri, immersi nella natura del parco alpino. Sul territorio spiccano le due città di Massa e di Carrara, ricche di monumenti, piazze e palazzi, con meravigliose tracce dell'abilità dell'uomo nella lavorazione del marmo, mentre sul litorale si trovano Marina di Massa e Marina di Carrara, rinomate località balneari, degna anticipazione delle spiaggie e dei locali della Versilia.
Le Alpi Apuane, celebri in tutto il mondo per la bellezza dei loro marmi, sono una catena montuosa compresa tra i fiumi Magra e Serchio che declina a sud-ovest con la riviera apuana e la Versilia e a nord-est con le valli di Lunigiana e Garfagnana: in pochi chilometri a partire dalla pianura costiera versiliese, s'innalzano improvvisamente fino a raggiungere 1946 metri di altitudine sul Monte Pisanino, e si presentano assai più aspre rispetto al vicino Appennino. Il Parco delle Apuane offre una grande ricchezza di ambienti e paesaggi che favoriscono un' altrettanta ricca presenza floristica: la zona pedemontana rivolta verso il mare è rivestita dalla macchia mediterranea, sostituita più in alto da querceti, boschi di castagno e di faggio, mentre le cime più alte sono pressochè spoglie; scomparsi il lupo, l'orso e la lince, la fauna delle Apuane comprende tra gli altri, mufloni e capre selvatiche introdotti di recente. 
I corsi d'acqua più importanti sono:
  • il Versilia, passante per i comuni di Stazzema,Seravezza, Pietrasanta, Forte dei Marmi e Montignoso 
  • il Serchio di Gramolazzo
  • il Carrione, passante per la città di Carrara
  • il Torrente Aulella, tributario del Magra
  • il fiume Frigido, passante per la città di Massa
  • il fiume Edron, dal famoso Lago di Vagli.
I monti più importanti sono:
  • Pisanino (1946 m.)
  • Tambura (1891 m.)
  • Cavallo (1888 m.)
  • Pania della Croce (1858 m.)
  • Grondilice (1808 m.)
  • Contrario (1788 m.)
  • Pizzo d'Uccello (1781 m.)
  • Sumbra (1765 m.)
  • Sagro (1749 m.)
  • Sella (1736m.)
  • Alto di Sella (1723 m.)
  • Pizzo delle Saette (1720 m.).

La Garfagnana
La Garfagnana, con le sue montagne ed i suoi boschi, è una fertile vallata ricca di storia e tradizioni, che, attraversata dal fiume Serchio e dai suoi affluenti, separa le Alpi Apuane dall'Appennino Tosco Emiliano. Ad un passo dalle città d'arte di Lucca, Pisa e Firenze, la Garfagnana presenta un ambiente naturale incontaminato di straordinaria bellezza, da godersi percorrendo a piedi o anche a cavallo, i numerosi sentieri della vallata oppure incamminandosi lungo antiche mulattiere. Il capoluogo ed il cuore della zona è Castelnuovo di Garfagnana, facilmente raggiungibile sia da Lucca che dalla Versilia (distanza circa 45 Km), che coi suoi monumenti storici e le sue attività commerciali, è tra le principali attrazioni turistiche; gli altri comuni della Garfagnana sono Camporgiano, Careggine, Castiglione di Garfagnana, Fosciandora, Gallicano, Giuncugnano, Minucciano, Molazzana, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, San Romano in Garfagnana, Sillano, Vagli Sotto, Vergemoli e Villa Collemandina.
La Garfagnana è una regione particolarmente ricca di acqua, e per questo motivo, sono state costruite numerose dighe e centrali idroelettriche; oggi i laghi artificiali garfagnini possono essere considerati una vera e propria risorsa anche per il turismo, come per esempio il famoso Lago di Vagli, che è il più grande bacino artificiale della Toscana, formato da una diga alta quasi cento metri che sbarra le acque del fiume Edron. E' certamente uno dei laghi più celebri d'Italia, in quanto nelle sue profondità custodisce le rovine del "Paese Sommerso" di Fabbriche di Careggine noto anche come "Paese Fantasma", che riappare solamente quando il bacino viene svuotato per le manutenzioni. Sono meritevoli di essere ricordati anche il Lago di Pontecosi, il Lago di Vicaglia, il Lago di Gramolazzo, il Lago di Isola Santa e il Lago di Villa Collemandina.   

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