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Castelli

La Fortezza della Brunella
La Fortezza della Brunella di Aulla situata in posizione dominante alla confluenza del torrente Aulella con il fiume Magra, di datazione incerta, ha una pianta quadrata con grossi puntoni a forma triangolare, attorniata da un bosco di lecci impiantato alla fine del secolo scorso, è oggi sede del Museo di storia naturale della Lunigiana.

Il Castello di Podenzana
Il Castello di Podenzana nominato in documenti risalenti già all' 884 anno presunto di fondazione del borgo di Aulla, fu allungo conteso tra il Vescovo-Conte di Luni e i Malaspina fino a quando nel 1200 questi ultimi furono obbligati a demolirlo; passato comunque ad essi nel corso del XIII Secolo conobbe varie distruzioni e ricostruzioni giungendo fino a noi attraverso una totale ricostruzione in cemento armato molto discussa e criticata. Il castello è oggi di proprietà privata e non è aperto al pubblico.

Il Castello di Bibola
Il Castello di Bibola posto alla sommità del colle dal quale si domina gran parte della Lunigiana e di cui oggi rimangono ben pochi resti, di forma quadrangolare, dotato di torri cilindriche ai vertici e circondato da un piccolo borgo che vi si "stringe" attorno, viene fatto risalire addirittura all'epoca bizantina perlomeno nelle sue strutture più semplici, mentre il borgo è datato XII-XIII Secolo.

Il Castello di Terrarossa
Il Palazzo fortificato di Terrarossa costruito tra la fine del XVI e l'inizio del XVII Secolo dal marchese Federico Malaspina, posto lungo la principale arteria di area dell'intera valle, la via Cisa, alla confluenza del torrente Civiglia col fiume Magra, di pianta quadrata articolato intorno ad un cortile e con quattro baluardi angolari.

Il Castello di Monti
Il Castello di Monti, documentato per la prima volta con certezza nel 1275, passato sotto il pieno dominio della famiglia Malaspina nel 1355 e di cui ancora oggi ne mantengono la proprietà, ha come caratteristica architettonica peculiare il possente mastio accompagnato da torri cilindriche angolari.

Il Castello di Pontebosio
Il Castello di Pontebosio, situato a pochi passi dall'abitato di Monti, del quale non si hanno notizie certe riguardo alla costruzione  e che oggi si presenta come una elegante residenza signorile risalente al XVII Secolo con quattro torri quadrate agli angoli: posto sulla riva del torrente Taverone rappresenta la costruzione più importante del piccolo borgo.

Il Castello di Licciana Nardi
Il Castello di Licciana Nardi che come quelli di Monti e Pontebosio, fa parte delle opere di fortificazione volute per sorvegliare la valle del Taverone, fondamentale passaggio dell'Emilia, massiccio edificio di forma quasi cubica anch'esso trasformato nel corso dei secoli da opera difensiva vera e propria a palazzo fortificato cinquecentesco dai Malaspina.

Il Castello della Bastia
Il Castello della Bastia che si erge possente con la sua struttura quadrangolare dominata dal mastio centrale e la cui nascita sembra dover essere ricondotta intorno alla seconda meta del 1200.

Il Castello di Panicale
Il Palazzo fortificato di Panicale conobbe il potentato dei Medici che lo vollero come loro residenza nel XV Secolo, mentre oggi il palazzo signorile che è stato sviluppato attorno alla preesistente rocca di origine antichissima è proprietà privata e quindi non accessibile al pubblico.

Il Castello di Soliera
Il Castello di Soliera, una dei più antichi della Lunigiana, costruito intorno alla metà del 1000.

Il Castello di Gragnola
Il Castello dell'Aquila presso Gragnola arroccato sul colle a guardia della valle dell'Aulella, è stato oggetto di restauro che ne ha ripristinato l'originaria fattura.

Il Castello di Codiponte
Il Castello di Codiponte, edificio a pianta quadrata risalente intorno al XIII Secolo, oggi sopravvive sottoforma di rovine ma un tempo dominava il passaggio delle vie di comunicazione.

Il Castello della Verrucola
Il Castello della Verrucola a due chilometri da Fivizzano, splendido esempio di roccaforte che emerge su una ammasso di arenaria tra il torrente Mommio ed il canale di Collegnano. Il Castello assunse la configurazione e le dimensioni attuali durante il XIV Secolo ad opera dei Malaspina, ma ancor prima, nell'XI Secolo fu domino degli Estensi. Le forme odierne mantengono la caratteristica sovrapposizione di tre grandi saloni: particolare attenzione merita la volta della cosiddetta sala d'armi al piano terra. L'intera struttura si articola in due corpi facenti capo ad un poderoso mastio, mentre un isolato torrione costituisce l'elemento terminale dell'opera.

Il Castello di Villafranca in Lunigiana
Il Castello di Malnido a Villafranca già presidio per il controllo delle strade e la riscossione dei pedaggi, è citato in documenti del XII Secolo ed è oggi ricordato da imponenti ruderi quasi interamente nascosti da una fitta vegetazione.

Il Castello di Bagnone
Il Castello di Bagnone, dominato da un imponente torrione cilindrico si erge da una collinetta e rappresenta l'edificio più antico dal quale si sviluppo il piccolo borgo addossato alla sua struttura e già ricordato nel 963 da un documento dell'Imperatore Ottone I.

Il Castello di Treschietto
Il Castello di Treschietto posto sopra uno strapiombo del monte Orsaro, caratterizzato oggi da ruderi dai quali emerge la mole della torre circolare.

Il Castello di Castiglione del Terziere
Il Castello di Castiglione del Terziere, maestoso per le sue torri quadrate ed i suoi bastioni circolari, perfettamente conservato grazie ad un recente restauro è risultato di stratificazioni architettoniche succedutesi nel corso dei secoli e oggi si presenta come palazzo rinascimentale mentre la prima fase costruttiva sarebbe da far risalire attorno al 1000.

Il Castello di Virgoletta
Il Castello di Virgoletta, anch'esso oggetto di diverse trasformazioni, rispecchia una struttura tipicamente lunigianese, con cortile quadrangolare interno nel quale sono presenti una elegante scalea in pietra ed una loggia con volte a crociera al primo piano.

Il Castello di Malgrate
Il Castello di Malgrate posto sulla collina di fronte a Virgoletta caratterizzato dal mastio che fuoriesce dalla costruzione a pianta rettangolare, e circondato da una cinta muraria trapezoidale.

Il Castello di Filattiera
Il Castello di Filattiera, centro diviso sin dall'antichità nei due distinti nuclei del borgo collinare e della Pieve di Sorano a fondo valle. Senza dubbio uno dei più antichi luoghi abitati della Lunigiana, addirittura si dalla preistoria. Di origine Malaspiniana il castello conserva ancora i classici tre saloni sovrapposti di grandi dimensioni.

Il Castello del Piagnaro di Pontremoli
Il Castello del "Piagnaro" così soprannominato per via della vicina cava di "piagne" utilizzate per i tetti delle case. Sede del Museo delle Statue-stele lunigianesi è un edificio complesso nel quale si può distinguere il nucleo più antico in alto, raccolto intorno al caratteristico torrione a pianta semiellittica. Più in basso il secondo nucleo di età posteriore che comprende una serie di costruzioni con il tipico aspetto di caserma con l'ampia terrazza che corrisponde all'antica "batteria" con un campo di tiro rivolto verso l'abitato.

Il Castello di Gavedo
Il Castello di Gavedo di origine medievale posto in posizione strategica a controllo della valle del Magra si presenta un'imponente struttura regolare a pianta quadrangolare dal quale emerge una torre quadrata circondata da un primo recinto murario.

Il Castello di Castevoli
Il Castello di Castevoli di cui rimangono poche strutture superstiti che oggi si sta cercando di restaurare, è articolato attorno ad una grande corte interna di forma quasi triangolare; il tutto dominato da una massiccia torre cilindrica.

Il Castello di Lusuolo
Il Castello di Lusuolo si eleva su un modesto rilievo a picco sul fiume Magra e come molte altre fortificazioni della zona, si articola attorno ad una corte interna con pozzo centrale sul quale si affacciano ambienti di epoche diverse che denunciano la sequenza delle fase costruttive del castello.

Il Castello di Tresana
Il Castello di Tresana forse di epoca longobarda di cui rimangono possenti ruderi, e a pochi chilometri di distanza, la roccaforte di Villa di Tresana, uno degli esempi architettonici fortificati più suggestivi e meglio restaurati: si tratta di una semplice costruzione massiccia, a pianta quadrangolare, movimentata da due torrioni cilindrici ai vertici opposti.
 
Le Statue Stele
Un discorso a parte meritano le statue stele della Lunigiana che costituiscono una delle più antiche forme d'arte presenti sul territorio ed il maggior gruppo di monumenti di questo tipo sorto nell'Italia del Nord. Sono monoliti modellati dall'uomo spesso con forma antropomorfa, sui quali appaiono incisioni sia in basso che alto rilievo dove viene dato risalto particolare alla faccia e alle braccia. Poste perloppiù in posizione verticale le statue stele lunigianesi per la maggior parte sono state raffigurate solo sul lato frontale e rappresentano il gruppo dalla durata più lunga che per ora si conosca, ricoprendo un lasso di tempo di circa 3000 anni. Che cosa rappresentano? Vi sono a tal proposito diverse teorie, da quelle che le considerano stele funerarie, a quelle che invece le indicano come cippi terminali oppure immagini di divinità, di diavoli, di spiriti malefici o di avi. In Lunigiana si distinguono 3 tipi di statue stele dal nome dei siti dove sono state ritrovate le cui differenze principali stanno nella testa e suo attaccamento al corpo, nelle dimensioni e nel genere di lavorazione. I tre tipi sono di epoche diverse e sono formate da tre parti distinte: la testa, il busto e la parte inferiore.

La testa è ellittica o circolare e la sua parte superiore è sempre tondeggiante. Il busto è rettangolare. La parte inferiore ha sovente una forma amorfa o appuntita ed è meno lavorata delle altre. I luoghi di ritrovamento sono di solito molto suggestivi. Spesso sono gli stessi siti dove oggi sorgono santuari cristiani. Sovente sono in prossimità di corsi d'acqua o di sorgenti e questo elemento, l'acqua, sembra avere qualche tipo di relazione con il culto o le pratiche che coinvolgevano le statue stele.
  • tipo Pontevecchio che ha la testa attaccata al corpo.
  • tipo Malgrate che ha la testa a mezzaluna con collo rientrante che la separa dal corpo.
  • tipo Reusa che ha la testa rotondeggiante dalla larghezza più vicina a quella del collo che a quella del corpo.

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